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Lazio, Grassedonia senza filtri: “Vittoria e ingenuità, abbiamo fatto tutto noi”

Il tecnico della Lazio analizza la vittoria per 5-2 sul Genoa. Elogi per la reazione della squadra, ma un monito chiaro sulla gestione degli errori: “Dobbiamo crescere ancora”.

La Lazio espugna il campo del Genoa con un netto 5-2, ma il tecnico Gianluca Grassedonia non nasconde una certa amarezza. L’analisi del post-partita è lucida. Una vittoria che permette di rimanere nelle zone alte della classifica, ma macchiata da errori che l’allenatore non ha tralasciato. Il concetto è chiaro: “Abbiamo fatto un po’ tutto noi”.

Reazione e ingenuità: l’analisi del tecnico

La partita non era iniziata nel modo giusto. La Lazio si è trovata in svantaggio a causa di una disattenzione su una palla gestibile. Poi è arrivata la reazione. La squadra ha costruito un primo tempo di qualità, creando diverse occasioni e mostrando la lucidità necessaria per ribaltare il risultato. Un lavoro quasi perfetto, rovinato dalla rete subita allo scadere della prima frazione. “Dobbiamo crescere tanto perché ci facciamo male da soli”, ha commentato Grassedonia, sottolineando come la squadra debba ancora migliorare nella gestione di certe leggerezze. Nonostante questo, il secondo tempo ha visto le biancocelesti chiudere la partita e portare a casa tre punti per la classifica.

La crescita delle giocatrici e il valore della competizione

L’allenatore si è soffermato anche sulle prestazioni di alcune singole. Ha lodato Visentin, “brava a interpretare quel ruolo lì”, e ha parlato del gol ritrovato da Piemonte, ricordando come sia fondamentale il contributo in zona gol di attaccanti e centrocampisti. Una menzione particolare è andata a Martin. “È una ragazza che parla poco, lavora tanto”, ha spiegato Grassedonia, descrivendo le sue difficoltà iniziali di adattamento a un calcio diverso per intensità. Ora è una giocatrice che sta dimostrando il proprio valore, dopo aver “ingoiato bocconi amari”. Per il tecnico, la chiave è proprio questa: spingere chi gioca meno a lottare per una maglia, perché la competitività in allenamento alza il livello di tutta la rosa.