Sei talenti rossoblù vestono la maglia della Nazionale Under 21. È questa la fotografia di un sistema che funziona, il risultato di un progetto con radici solide che parte dal settore giovanile. Giocatori come Jeff Ekhator, già aggregato alla prima squadra, e Fini, in prestito al Frosinone, si affiancano a giovani cresciuti nel Grifone come Lipani, Venturimo, Ahanor e Calvani. La gestione del responsabile Roberto Trapani sta costruendo un ponte tra le giovanili e il calcio che conta.
La Primavera di Sbravati e le altre categorie al vertice
Il trampolino di lancio è la squadra Primavera. La formazione Under 20 guidata da Jacopo Sbravati si trova a quattro lunghezze dalla zona playoff a sette giornate dalla fine della stagione regolare 2025/2026. Un serbatoio per Daniele De Rossi. Il tecnico della prima squadra ha già convocato otto ragazzi dalla rosa di Sbravati, lanciando in Serie A l’attaccante Joi Nuredini per il suo esordio. Anche le altre squadre non stanno a guardare. L’Under 17 di Domenico Criscito è seconda e a un passo dalle final eight nazionali, mentre l’Under 18 di Gennaro Maroni si gioca l’accesso ai playoff fino all’ultima giornata.
Le fondamenta del successo: dai più giovani alla Badia di Sant’Andrea
I risultati partono dalla base. Le squadre Under 14 di Francomacaro e Under 16 di Ruotolo hanno già conquistato la qualificazione per i playoff, dimostrando la qualità del lavoro fin dalle categorie inferiori. Un percorso di crescita continuo. L’Under 15 lotta per un posto nella fase finale e l’Under 13 di Spadoni ha chiuso il torneo al quarto posto. Questi risultati nascono da una programmazione precisa e da strutture adeguate, con la Badia di Sant’Andrea diventata il centro nevralgico per lo sviluppo dei talenti maschili e femminili del club.




