L'addio di Angelica Galetti al Genoa dopo undici anni: 'Grazie con la voce rotta'
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L’addio di Angelica Galetti al Genoa dopo undici anni: ‘Grazie con la voce rotta’

Dopo undici stagioni, Angelica Galetti, simbolo del Genoa Women, annuncia il suo addio. Un messaggio toccante per salutare il club che l’ha vista crescere.

Un percorso lungo 3886 giorni si è concluso. Angelica Galetti, una delle figure più rappresentative del settore giovanile femminile del Genoa, ha annunciato il suo addio al club con un toccante messaggio sui social. La sua storia in rossoblù era iniziata con la nascita stessa della squadra femminile, un legame profondo che l’ha vista crescere da bambina a capitano della formazione Primavera. Un addio che segna la fine di un’era per una delle pioniere del Grifone in rosa.

‘La mia casa per undici stagioni’

Nel suo messaggio, Galetti ripercorre un viaggio iniziato il 14 ottobre 2015, quando a soli nove anni varcò per la prima volta la soglia dello spogliatoio. ‘Mi hai accolta bambina, con i sogni più grandi delle scarpe’, scrive la calciatrice, descrivendo il club come una certezza e un punto di riferimento costante. ‘Per undici stagioni sei stato la mia casa, il mio respiro’. Un periodo fatto di vittorie esaltanti e sconfitte dolorose, emozioni che solo lo sport sa regalare. Dal suo ingresso nel club fino a diventare il baricentro della Primavera, Galetti ha incarnato lo spirito di appartenenza, cercando sempre la forza nello stemma cucito sul petto.

Un simbolo fin dal primo derby

Il legame tra Angelica Galetti e il Genoa è segnato da momenti indelebili. Uno di questi risale all’ottobre del 2015, quando mise la sua firma nel primo storico derby femminile, vinto dal Grifone per 13-1. Un episodio che testimonia il suo ruolo da protagonista fin dagli albori. La calciatrice, riconoscibile in campo per il caschetto protettivo, ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine. ‘Grazie. Te lo dico con la voce rotta, sperando che questo sentimento arrivi oltre il campo’, ha spiegato, sottolineando come il club le abbia insegnato il significato di far parte di un gruppo. ‘Grazie per avermi fatto crescere. Grazie per avermi fatto credere nell’impossibile’.