Un rigore perfetto ha regalato al Genoa la vittoria a Pisa. Lorenzo Colombo è arrivato a sette gol in campionato, suo record personale in Serie A, ma il gol decisivo ha una storia particolare. Non era lui il rigorista designato. “Devo ringraziare i miei compagni perché non toccava a me battere quel rigore”, ha ammesso l’attaccante ieri nel dopo gara, rivelando un gesto che definisce lo spirito della squadra.
La fiducia di Østigård e la forza del gruppo
Il protagonista del gesto è stato Leo Østigård. “Ringrazio Østigård che mi ha lasciato il pallone, me lo sentivo di segnare”, ha continuato Colombo. La rete ha permesso al Grifone di vincere e chiudere un ciclo positivo dopo il successo contro il Sassuolo. Una svolta nata da un confronto diretto all’interno dello spogliatoio. “Ci siamo guardati tutti in faccia, abbiamo parlato tra di noi e sono usciti il nostro valore ed il nostro carattere”. Un gruppo coeso, dove giocatori di esperienza come Vásquez e Messias guidano i più giovani, tra cui Ekhator, autore di una prestazione solida.
De Rossi come guida per non accontentarsi
L’arrivo di Daniele De Rossi ha avuto un impatto evidente sulla mentalità della squadra. “Il mister ci ha compattati maggiormente”, ha spiegato Colombo, definendolo “una guida”. L’attaccante ha elogiato il tecnico per il suo supporto costante, anche nei periodi meno positivi. Con il campionato che si avvia alla conclusione, l’obiettivo è chiaro. “Proveremo a vincerle tutte. Non vogliamo passare come mediocri”. Parole che si legano al suo desiderio di rimanere a Genova, come confermato dalle sue dichiarazioni. “Sono contento di restare qui e vestire ancora la maglia del Genoa. Sono orgoglioso di essere qui”.




