La ferita per il rigore subito in pieno recupero contro il Napoli brucia ancora. Daniele De Rossi, però, chiede al suo Genoa di guardare avanti e di trasformare la rabbia in concentrazione. All’orizzonte c’è lo scontro diretto in casa della Cremonese, una partita da affrontare con la testa giusta. Il tecnico ha parlato chiaro, tracciando la rotta: serviranno lucidità e consapevolezza, non nervosismo.
Lavoro e reazione
L’umore nei primi giorni della settimana non era dei migliori. De Rossi non lo nasconde. ‘La beffa subita aveva portato un umore diverso’, ha ammesso l’allenatore, descrivendo l’impatto psicologico del pareggio sfumato all’ultimo secondo. Ma la reazione non si è fatta attendere. La squadra si è messa subito al lavoro con l’atteggiamento giusto. “Abbiamo reagito bene e in settimana abbiamo lavorato altrettanto bene“, ha continuato il tecnico. Lo schiaffo è stato avvertito, ma ha trasformato la delusione in determinazione. La convinzione è che, nonostante l’inciampo, la strada per raggiungere l’obiettivo stagionale sia ancora percorribile. “Si va avanti”, è il messaggio di De Rossi.
La ricetta per lo Zini
La sfida con la Cremonese assume un peso specifico. De Rossi lo sa. Per questo ha voluto definire i contorni della partita. “Non è uno spareggio ma è comunque una gara importante”, ha spiegato il tecnico, invitando a non caricare troppo la sfida sul piano emotivo. La chiave sarà la testa. “Bisognerà essere lucidi in campo e consapevoli della nostra classifica“, ha aggiunto, riconoscendo la Cremonese come una ‘diretta concorrente’. Il messaggio alla squadra è stato inequivocabile: “Non voglio vedere una squadra nervosa o impaurita”.




