Daniele De Rossi non si accontenta. Nove punti di vantaggio sulla terzultima in classifica non sono un traguardo, ma un punto di partenza. Il tecnico del Genoa chiede alla sua squadra di guardare oltre la semplice permanenza in Serie A, a cominciare dalla partita contro l’Udinese. “Non siamo ancora salvi, per questo non si può andare verso la sosta senza un risultato positivo”, avverte in conferenza stampa, chiedendo una prestazione per infiammare il Ferraris. “Non ho mai visto uno stadio in grado di fare gol, ma se faremo una partita di livello ci verrà dietro e sarà tutto più facile. Dobbiamo creare alchimia fra i giocatori per trasformare lo stadio in una bolgia vera”.
Un avversario da non sottovalutare
L’Udinese è il prossimo ostacolo. De Rossi descrive i friulani come una squadra di spessore, capace di fermare l’Atalanta a Bergamo e di battere la Fiorentina. Servirà un risultato positivo. “Il Ferraris potrà darci una mano, ma toccherà a noi fare il primo passo”, ha spiegato il tecnico, “anche perché l’Udinese è una squadra in salute. Hanno voglia di venire qui e non certo di fare le comparse. E’ una società che lavora bene da 40 anni che ho voluto prendere come esempio. L’Udinese poi ha quattro-cinque giocatori di livello altissimo, gente che molto presto giocherà nelle migliori squadre del nostro campionato. Sanno ribaltare il fronte come l’Hellas, ma con qualità superiore. Sarà una partita importante, noi non possiamo permetterci di arrivare alla sosta senza almeno uno o tre punti in più”.
Sui singoli
A proposito di Norton-Cuffy: “Sta bene. Sabelli contro la Roma ha fatto troppo bene per tenerlo fuori. Lui, come gli altri, è ‘vittima’ delle scelte che faccio in base a ciò che vedo. Ma è un giocatore dal futuro brillante e luminoso”. Sulla crescita di Marcandalli: “Mi ricorda Rudiger alla Roma: acerbo ma fisicamente una forza della natura. Capisce tutto e ha qualità fisiche da Champions League, come i giocatori che vanno di moda adesso. Deve mettere un po’ di dominio del pallone, un po’ di letture. Ma la sua fisicità è simile ai difensori dell’Arsenal o del Chelsea. Baldanzi e Onana? Stanno bene tutti e due. Tommaso si sta allenando con noi con regolarità. Onana ha avuto una storta sotto i miei occhi una settimana fa, ieri si sentiva abbastanza bene”.
Sui margini di miglioramento
De Rossi ha riflettuto sui margini di crescita della squadra: “Secondo me sarebbe sbagliato di parlare di 40 punti, di decimo posto. Se dovessimo trovare una vittoria fondamentale domani è ovvio che devo trovare qualcosa per stimolare i ragazzi. Credo che la società lo sappia e stia parlando di stimoli ai giocatori per non sedersi attorno a questi risultati, ma a prescindere domani dobbiamo vincere. Il Genoa deve riprendere a sognare: nella mia carriera di giocatore l’ho visto sì in B o in C ma anche al quinto posto con Gasperini. Si va a cicli, come hanno fatto l’Atalanta e ora il Bologna. Non si può fare calcio senza sognare o senza avere un obiettivo”.
Sulla Nazionale
Verso la semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, un messaggio all’amico Gattuso: “Dobbiamo essere meno criticoni e più tifosi veri. Se dovesse andare male ci sarà la rivolta e ci sarà tempo di parlare di Gravina, Gattuso, Buffon. Ora giochiamo contro l’Irlanda del Nord e se passiamo affrontiamo Galles o Bosnia: non credo che abbiano settori giovanili migliori dei nostri. Tante volte quando perdiamo facciamo il processo al calcio giovanile italiano. Ora bisogna smettere di fare processi e dire una parola in più a Rino”.




