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De Rossi: “Bijlow come Svilar a Roma? Ci penso. Norton-Cuffy sta meglio”

Nella conferenza pre-partita con il Bologna, De Rossi parla del mercato: elogia i nuovi e potenziali acquisti, ma esprime un forte rammarico per il giovane Venturino, definendolo un suo protetto.

In vista della sfida contro il Bologna il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha condiviso le sue riflessioni sul mercato e sulla gestione della rosa. Durante la conferenza stampa, l’allenatore ha toccato temi delicati come le partenze di giovani promettenti e l’inserimento di nuovi acquisti, offrendo un’analisi sincera delle sue scelte passate e delle prospettive future.

Le strategie per i nuovi innesti e il dualismo Leali-Bijlow

L’attenzione si è concentrata su due nomi in particolare: Baldanzi e Bijlow. Riguardo a Baldanzi, De Rossi ha chiarito che, sebbene non sia ancora un giocatore del Genoa, nutre grande stima per lui. “Vedo tantissimo in lui”, ha affermato, delineando un possibile futuro tattico. L’allenatore ha ricordato come Gasperini lo avesse impiegato da “falso centravanti”, un ruolo che potrebbe arricchire la manovra ma che toglierebbe fisicità in area. “È un giocatore che deve stare il più possibile dentro al campo”, ha spiegato De Rossi, sottolineando le sue doti nel cercare palla negli spazi e il suo “dna da genoano”, pur notando una corsa non ancora ideale per la fascia. Per quanto riguarda il portiere Bijlow, l’accoglienza è stata calorosa. De Rossi ha descritto un giocatore “arrivato motivato. Non sapevo che avesse giocato solo al Feyenoord e mi sono immedesimato nel mio primo giorno al Boca Juniors: può sembrare strano, puoi sentirti frastornato. E’ stato accolto bene da tutti. Chi gioca fra lui e Leali? Ci devo pensare. Fare con lui come con Svilar a Roma? Io faccio un passo indietro confrontandomi con ds e allenatori dei portieri. Ora non c’è urgenza di cambiare gli equilibri come a Roma, e non penso di aver avuto occhio particolarmente brillante per accorgermi che Svilar fosse diverso: lui è fra i 3-5 portieri più forti al mondo”.

Il rammarico per Venturino

Un passaggio significativo della conferenza ha riguardato la partenza del giovane Lorenzo Venturino. De Rossi ha espresso un sincero rammarico per non avergli concesso più spazio, assumendosi la piena responsabilità della scelta. “Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio“, ha ammesso, spiegando come la situazione di classifica al suo arrivo lo avesse spinto a puntare su giocatori di maggiore esperienza. L’allenatore non ha nascosto la sua stima per il ragazzo, descrivendolo come “posato, educato e super rispettoso“. Ha elogiato le sue qualità fisiche, in particolare la sua “gamba impressionante“, e ha concluso con un augurio speciale e una dichiarazione forte: “Spero faccia una grandissima stagione. Ho già chiamato tutti a Roma e ho detto che arriva un mio protetto”, a testimonianza del legame creato con il giovane calciatore.

Su Zatterstrom

In rossoblù è arrivato poi Nils Zattestrom: “In lui ho visto grandi qualità, che aveva fatto vedere più a Malmo che in Inghilterra. Ha qualità sulle quali voglio lavorare, farà la riserva di Vasquez. Giocatore di personalità, mancino, gioca a testa alta. Sa posizionarsi, sono orgoglioso di scoprirlo sperando che il suo adattamento sia il più veloce possibile per vedere che giocatore può diventare“.

Su Norton-Cuffy e Vitinha

A proposito delle condizioni del laterale inglese: “Sta meglio, spinge. Gli ho chiesto se può spingere mi ha chiesto di sì. Ha fisicità e averlo è importante, ma averlo al 100% è ancora più importante. Su Sabelli, l’ho detto dopo Parma, ha fatto bene ma dopo tanto tempo che era fermo. Lì può giocare Ellertsson, Cornet, fermo restando che siamo contenti di quello che sta facendo Brooke”. Su Vitinha in crisi realizzativa: “Funziona la coppia con Colombo, il fatto di avergli chiesto di giocare un po’ sotto a Lorenzo lo allontana un po’ dalla porta. Vorrei fosse sempre capace di ricordarsi che è un attaccante: comunque sta trovando continuità di prestazioni che è la cosa più importante”.