Il tocco di braccio di Ruslan Malinovskyi era da rigore. Arriva dall’AIA, attraverso la trasmissione “Open Var”, la valutazione ufficiale sull’episodio avvenuto al minuto 74 della sfida tra Genoa e Roma. La decisione dell’arbitro Colombo, avallata dal VAR, viene giudicata errata. Una chiamata che aveva inizialmente favorito il Grifone.
La spiegazione che smentisce arbitro e VAR
In campo, la dinamica era sembrata diversa. L’arbitro Colombo non aveva concesso il penalty, supportato dalla sala VAR di Lissone dove l’addetto Mazzoleni aveva parlato di un tocco con il petto seguito da un contatto con il braccio in posizione congrua. Un silent check ha confermato la decisione del campo. La spiegazione fornita da Mauro Tonolini, componente della CAN, ribalta però completamente questa interpretazione. Secondo l’organo tecnico, la deviazione con il petto non costituisce un’attenuante che annulla la punibilità del successivo tocco di mano. La posizione delle braccia è il punto. Il braccio sinistro è stato definito “platealmente punibile”, mentre il destro si trovava “fuori sagoma”, quindi in posizione innaturale e sanzionabile. L’analisi archivia così un episodio che, in questa occasione, ha sorriso al Genoa.




