La FIGC va verso il commissariamento e Giovanni Malagò è stato scelto per guidare la Federazione nella fase di transizione. La Giunta nazionale del CONI ha approvato all’unanimità la decisione: Malagò lascerà la carica di presidente federale per assumere quella di commissario, con il compito di accompagnare la FIGC verso le prossime elezioni.
Accordo tra Malagò e Buonfiglio prima del voto
La soluzione è stata definita in mattinata, prima della riunione della Giunta. Malagò ha incontrato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e i due hanno raggiunto un’intesa da sottoporre all’organismo. La proposta è stata poi approvata all’unanimità.
Il passaggio segna un cambio di ruolo per Malagò, che non resterà presidente della FIGC ma continuerà a occuparsi della gestione federale come commissario. Una soluzione che apre una nuova fase per il governo del calcio italiano.
Nuove elezioni entro il 31 gennaio 2027
L’incarico di Malagò accompagnerà la Federazione fino al rinnovo delle cariche. Le nuove elezioni dovranno svolgersi entro e non oltre il 31 gennaio 2027, termine indicato dal CONI per ripristinare la governance ordinaria.
Fino ad allora, sarà dunque lo stesso Malagò a guidare la FIGC in veste di commissario. Il passaggio dalla presidenza al commissariamento cambia formalmente il suo ruolo, ma lo lascia al centro della gestione federale in attesa del prossimo appuntamento elettorale.




