La partita contro la Juventus ha lasciato in eredità un’immagine chiara. Il Genoa di Daniele De Rossi è una squadra dai due volti, capace di alternare momenti di buon calcio a pause che ne frenano la crescita. Manca la continuità. Questa altalena di prestazioni impedisce ai rossoblù di compiere il definitivo salto di qualità, lasciando il tecnico con il compito di trovare un assetto stabile e affidabile.
L’enigma di De Rossi: trovare un undici titolare
Il problema principale per De Rossi sembra essere l’individuazione di un gruppo di giocatori su cui fare costante affidamento. La rosa è ampia, ma le certezze sono poche. In difesa, la coppia centrale formata da Leo Østigård e Johan Vásquez offre solidità, ma sulle fasce Aarón Martín e Stefano Sabelli non sempre garantiscono la stessa spinta. A centrocampo, la grinta di Morten Frendrup e la qualità di Ruslan Malinovskyi faticano a trovare un equilibrio costante, con Tommaso Baldanzi e Jean Onana che premono per avere più spazio. L’attacco resta il rebus più grande. Vítor Oliveira, Lorenzo Colombo e Caleb Ekuban si alternano senza che nessuno riesca a imporsi come punto di riferimento offensivo. De Rossi cerca risposte per dare al suo Genoa un’anima definita.




