Il Genoa apre al pubblico le porte della Badia di Sant’Andrea. L’occasione arriva con i Rolli Days e il ventennale del riconoscimento UNESCO per le Strade Nuove, un evento che vede il club protagonista nel restituire alla città uno dei suoi luoghi storici. Il complesso, dopo un attento intervento di riqualificazione, è diventato la sede del convitto giovanile rossoblù, creando un ponte tra il passato millenario del sito e il futuro del Grifone.
Un ponte tra storia e futuro
L’edificio entra per la prima volta nel circuito dei siti visitabili durante la manifestazione. Una novità che ha subito generato una risposta fortissima. Le prenotazioni per le visite sono andate esaurite in pochi minuti, a testimonianza del legame tra i cittadini e un luogo carico di memoria. L’acquisizione da parte del Genoa e la successiva ristrutturazione, sostenuta anche da sottoscrittori privati, hanno permesso di salvare la struttura dal degrado e di donarle una nuova vita. Oggi, i colori del club animano le antiche mura, in una sintesi che unisce arte, architettura e identità sportiva. Per celebrare l’apertura, il club ha anche lanciato un’iniziativa speciale, mettendo in vendita le maglie della collezione “Genoa x Genova” a un prezzo dedicato.
Mille anni di storia genovese
La storia della Badia affonda le radici in un passato lontano. La sua origine risale a quasi un millennio fa, con il primo insediamento dell’Ordine di San Benedetto a Cornigliano. L’edificio che conosciamo oggi prese forma tra il 1131 e il 1150, quando passò ai Cistercensi. Nel corso dei secoli, il complesso ha cambiato più volte volto e funzione. Divenne residenza di campagna per il nipote di Papa Sisto IV alla fine del Quattrocento, per poi tornare a essere un possedimento ecclesiastico a metà del Cinquecento, ospitando i Domenicani e l’Inquisizione. Espropriata a fine Settecento e trasformata nuovamente in residenza privata, la Badia tornò alla sua vocazione monastica nel 1938, prima di essere acquisita da Italstrade nel 1978 e trasformata in uffici. L’intervento del Genoa scrive l’ultimo capitolo, legando il futuro dei suoi giovani talenti a queste mura storiche.




