C’è un pezzo di storia del Genoa che riporta il club rossoblù fino al calcio internazionale degli anni Trenta. Nel 1938, il Grifone arrivò infatti a giocarsi una semifinale di Coppa Europa, dopo aver superato il turno precedente contro il Rapid Bucarest.
Il 3-0 al Ferraris mette in discesa la qualificazione
Il primo atto del confronto con i rumeni andò in scena allo stadio Ferraris. Il Genoa, che in quel periodo veniva indicato ufficialmente come “Genova”, in linea con le direttive linguistiche imposte dal regime fascista, disputò una gara praticamente perfetta sul piano del risultato.
Il 3-0 dell’andata lasciava al Grifone un margine importante in vista della trasferta in Romania. Tre reti di vantaggio significavano poter affrontare il ritorno con una situazione decisamente favorevole.
A Bucarest il Rapid prova la rimonta
Il ritorno fu tutt’altra storia. Il Rapid Bucarest riuscì a imporsi 2-1, alimentando per buona parte della sfida le proprie speranze di rimonta.
Il Genoa, però, riuscì a contenere il tentativo dei padroni di casa. La sconfitta non cancellò quanto costruito al Ferraris: grazie al risultato dell’andata, il Grifone mantenne il vantaggio complessivo e conquistò così l’accesso alle semifinali della Coppa Europa.
In semifinale arriva lo Slavia Praga
Il cammino europeo si fermò però al turno successivo. Di fronte al Genoa ci fu lo Slavia Praga, formazione destinata a interrompere la corsa rossoblù verso la finale.
Per il Grifone rimase comunque una partecipazione significativa: nel 1938 il Genoa riuscì a superare un doppio confronto internazionale e a spingersi fino alle semifinali, lasciando una traccia importante nella propria storia europea.




