Un filo rosso lungo quasi diecimila chilometri unisce Genova e il Messico. A tenderlo è Johan Vasquez, che ha raccontato il legame tra le sue due anime calcistiche durante la presentazione della capsule collection delle divise ideata dal club ligure.
Un tifo che non conosce distanze
Il popolo rossoblù e quello de El Tri parlano la stessa lingua, quella del supporto incondizionato. “Sono sempre lì”, ha spiegato Vasquez, descrivendo tifoserie che non abbandonano mai la squadra, presenti e costanti nel loro sostegno. È questo spirito che il capitano della nazionale messicana ritrova al Ferraris, un’energia che lo fa sentire a casa. “La tifoseria del Messico assomiglia a quella del Genoa. Come calciatore voglio dare un’emozione grande al mio Paese. Ci manca dare un segnale al mondo, che il Messico è lì. Saremo in casa, vogliamo fare un grande Mondiale”.
Prima il Grifone, poi il sogno Mondiale
La concentrazione resta sul presente. Vasquez è un leader della difesa del Genoa guidato da Daniele De Rossi e non ha intenzione di distrarsi. “Per ora penso al Genoa”, ha chiarito, mettendo in primo piano gli impegni con il club. Solo dopo arriverà il tempo di pensare alla Coppa del Mondo, un appuntamento storico per il suo paese. Il Messico giocherà in casa e l’ambizione è chiara: “L’Italia ha una nazionale molto forte. Penso che a marzo abbia grandi possibilità di passare il turno. Vorrei che l’Italia fosse ai Mondiali”.




