Branco e il legame con i tifosi rossoblù: "La vostra energia è stata la mia vittoria"
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Branco e il legame con i tifosi rossoblù: “La vostra energia è stata la mia vittoria”

Claudio Branco e il Genoa, un legame indissolubile. “Le vostre preghiere sono state la mia vittoria più grande durante il Covid”, ha detto l’ex campione brasiliano.

Claudio Branco, indimenticato campione del Genoa, ha affidato a Telenord un messaggio diretto ai tifosi rossoblù. In collegamento per la trasmissione “Derby del Lunedì”, l’ex terzino brasiliano ha anche parlato della sua battaglia contro il Covid qualche anno fa.

“Avete pregato per la mia più grande vittoria”

Il pensiero di Branco va subito ai suoi sostenitori. “Mentalmente sono diventato più forte”, ha esordito, raccontando il difficile periodo del Covid. L’affetto ricevuto è stato un fattore determinante. “Ringrazio tutti i tifosi del Genoa, da loro ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto”. Per il campione brasiliano, l’energia trasmessa dai tifosi è andata oltre il semplice supporto morale. “Le preghiere mi hanno portato a Genova un’altra volta”, ha confessato, visibilmente commosso durante l’intervista rilasciata a Telenord. La sua guarigione la vittoria più grande: “Ringrazio tutti i tifosi che hanno pregato per la mia più grande vittoria che ho fatto nella vita, che è stata il recupero della mia salute”.

Il segreto delle punizioni e un calcio “robotizzato”

L’intervista, realizzata in compagnia dell’ex compagno Mario Bortolazzi, è stata anche l’occasione per sfatare un mito: il segreto delle sue celebri punizioni. Nessuna valvola speciale nel pallone. “Anche Mario Bortolazzi, che ora mentre parliamo sta qui davanti a me, prima di tirarle si allenava, lavorava e lavorava. Questo è il segreto”. Una filosofia del lavoro che, secondo Branco, si è persa nel calcio attuale. “Oggi non ci si allena più sulle punizioni e sugli gli altri fondamenti del calcio. Il calcio è troppo robotizzato”. Il campione ha ricordato come la ripetizione del gesto tecnico fosse una prassi. “Prima si allenava per 30-40 minuti, dopo l’allenamento si allenava per provare, ripetendo e ripetendo”. L’intervento si è chiuso con un augurio per la squadra. “Ora speriamo che il Genoa comincia a recuperare nel campionato. Un bacione a tutti, saluti”.