Claudio Branco è tornato a Genova. L’ex terzino brasiliano, campione del mondo nel 1994, ha scelto la città per una vacanza a otto anni dalla sua ultima visita. Un ritorno che rinsalda il legame tra l’ex giocatore e i colori rossoblù.
Dal Covid alla nazionale con Ancelotti
Il soggiorno genovese è per Branco l’occasione per raccontarsi, partendo da un passato recente che lo ha segnato profondamente. “Ho rischiato di morire con il Covid”, ha confessato l’ex calciatore, che ora vive quella che lui stesso definisce una “seconda chance”. Una nuova fase della sua vita che lo vede impegnato in un ruolo professionale al fianco di Carlo Ancelotti, con l’obiettivo di portare il Brasile a vincere il Mondiale. Lo ha raccontato in un’intervista al Secolo XIX.
Un legame che vale una statua
Il cuore del racconto di Branco resta però il suo rapporto con il Genoa e la sua gente. L’affetto dei tifosi è un sentimento che l’ex terzino sente ancora vivo e forte. Un legame che lo spinge a una battuta carica di orgoglio e appartenenza. “I tifosi del Genoa mi amano”, ha dichiarato, concludendo con un sorriso che la dice lunga sul suo desiderio di essere ricordato per sempre sotto la Lanterna: “Magari un giorno mi faranno una statua”.




