Daniele De Rossi tiene la squadra con i piedi per terra. A pochi minuti dalla partita contro il Sassuolo, il tecnico del Genoa ha parlato ai microfoni di Dazn, delineando un percorso chiaro che non ammette distrazioni. La vittoria è l’obiettivo, ma non rappresenta il traguardo finale.
La salvezza si costruisce un passo alla volta
Il messaggio è diretto. “Se dovessimo vincere oggi non sarebbe salvezza matematica, ma continueremmo a lavorare per il nostro obiettivo”, ha affermato De Rossi. La strada è ancora lunga. Per percorrerla, il tecnico indica i punti da cui ripartire: “Ripartiamo dal secondo tempo contro la Juventus, una squadra più forte di noi, ma anche dai 75 minuti con l’Udinese”. La prestazione, dunque, come base per costruire il risultato, senza fare calcoli sulla classifica.
Un avversario e un amico
La sfida del Ferraris mette De Rossi di fronte a Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo e suo compagno nella spedizione Mondiale del 2006. Un legame che va oltre il campo. “Voglio bene a quelli che parteciparono a quella spedizione”, ha raccontato De Rossi, come riportato nell’intervista che puoi leggere su pianetagenoa1893.net, aggiungendo un dettaglio personale sul suo rapporto con l’avversario di giornata. “Con Grosso ho un feeling particolare”.




