Genoa, la strategia di Lopez: "Aggiustare la squadra, no rivoluzione"
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Genoa, la strategia di Lopez: “Aggiustare la squadra, no rivoluzione”

Il chief of football Diego Lopez illustra la visione del Genoa: un mercato di gennaio mirato a ottimizzare la rosa e non a stravolgerla, proteggendo i pilastri e inserendo qualità mirata.

La visione del Genoa per il mercato di gennaio è stata delineata con chiarezza dal chief of football Diego Lopez. Durante una conferenza stampa a Villa Rostan, ha illustrato una strategia basata su interventi mirati piuttosto che su cambiamenti radicali, con l’obiettivo di consolidare una squadra già competitiva. L’ambizione del club rimane un punto fermo, come sottolineato dalle sue parole: ‘Siamo il Genoa e il Genoa deve essere ambizioso’. La sessione di mercato è stata quindi un’occasione per ottimizzare e non per stravolgere.

Una rosa ottimizzata: le logiche dietro le uscite

Uno degli obiettivi principali del club è stato quello di sfoltire la rosa, intervenendo su giocatori con un minutaggio limitato. Lopez ha spiegato che, con l’eccezione di Morten Thorsby, i giocatori ceduti non superavano il 10% del tempo di gioco complessivo. Questa strategia ha permesso a calciatori che meritavano più spazio, come Venturino e Fini, di trovare nuove opportunità. Un discorso a parte merita la partenza di Thorsby, dettata da una combinazione di fattori: il mancato accordo per il rinnovo del contratto, la volontà del giocatore di cercare più spazio e l’arrivo di un’offerta economicamente vantaggiosa per un giocatore in scadenza. ‘L’uscita di Morten è legata principalmente al fatto che non siamo arrivati ad un accordo con lui per il rinnovo’, ha chiarito Lopez, evidenziando come la società abbia gestito la situazione con intelligenza, massimizzando il ritorno economico.

Qualità e visione: i nuovi innesti per il Grifone

Parallelamente alle uscite, il Genoa ha lavorato per inserire profili con caratteristiche specifiche che mancavano alla squadra. L’arrivo di Amorim risponde alla necessità di un centrocampista capace di ‘tenere la partita in mano’, un giocatore seguito da mesi e il cui acquisto è stato portato a termine con determinazione. In attacco, l’innesto di Tommaso Baldanzi, giocatore di qualità ed esperienza in Serie A, aggiunge duttilità e intensità. ‘Abbiamo portato dentro un giocatore che ha esperienza in A, non solo qualità tecnica ma anche capacità di difendere’, ha commentato Lopez. Anche il reparto portieri è stato completato con l’arrivo di Bijlow, senza dimenticare di elogiare la professionalità di Leali. La visione del club si estende anche al futuro, con investimenti a medio-lungo raggio come l’acquisto del giovane Doumbia, un talento del 2007 considerato di alta prospettiva.

I pilastri confermati e la forza del club

Il mercato non è fatto solo di acquisti e cessioni, ma anche di conferme importanti. La società ha scelto di ‘proteggere i pilastri della squadra’, rifiutando offerte per i giocatori più importanti e mettendoli al centro del progetto. La permanenza di Jean Onana, la cui uscita è stata bloccata dalla partenza di Thorsby, garantisce centimetri e fisicità al centrocampo. Anche Maxwel Cornet, finalmente recuperato dopo un lungo infortunio, è considerato un’opzione di valore per l’attacco. Lopez ha concluso sottolineando come ogni decisione sia il frutto di un lavoro di squadra e di una visione condivisa, con il pieno supporto del presidente Alberto Zangrillo e del CEO Blazquez. ‘Tutte le decisioni al Genoa si prendono assieme, si prendono allineati’, ha affermato, indicando questa unità di intenti come il vero segnale di forza del club.