La dinastia Ruotolo continua: Annalisa firma per il Genoa Women sulle orme di papà Gennaro
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La dinastia Ruotolo continua: Annalisa firma per il Genoa Women sulle orme di papà Gennaro

Il cognome è quello del recordman di presenze del Grifone, la passione la stessa. Annalisa Ruotolo, portiere, firma da professionista con il Genoa Women, un sogno nato seguendo papà Gennaro.

Un cognome che ha scritto la storia del Genoa torna protagonista, questa volta tra i pali. Annalisa Ruotolo, portiere classe 2010 e figlia della bandiera Gennaro, ha firmato il suo primo contratto da professionista con il Genoa Women. Un percorso che la lega ufficialmente alla squadra che andrà a caccia della promozione in Serie A, trasformando una passione di famiglia in una carriera.

Un’eredità rossoblù tra i pali

Il legame con il Grifone è un fatto di famiglia. Gennaro Ruotolo detiene il record di presenze nella storia del club con 444 partite. Sua figlia Annalisa vive questa eredità con fierezza. “È un motivo d’orgoglio avere un papà calciatore, recordman di presenze nella squadra in cui sono cresciuta”, ha spiegato la giovane portiera. La passione è nata fin da bambina, seguendo il padre allo stadio. “Mio papà mi ha trasmesso da subito questa passione”. Un omaggio a questa storia è racchiuso nella scelta del suo numero di maglia: il 67, come l’anno di nascita di Gennaro. Un dettaglio che la rende unica, superando anche altre figlie d’arte come Regina Baresi, il cui padre Giuseppe si fermò a 392 presenze con l’Inter.

Dal sogno alla firma del contratto

La carriera di Annalisa è iniziata a cinque anni, ma l’approdo al Genoa è avvenuto l’anno successivo e da allora non ha più cambiato maglia. In un’intervista al Secolo XIX, ha raccontato di aver iniziato come attaccante, per poi spostarsi definitivamente in porta. Dopo una stagione passata a giocare con la Primavera e ad allenarsi con la prima squadra, è arrivata la firma. “Un’emozione fortissima, non mi aspettavo già di poter firmare adesso un contratto. È un piccolo traguardo che si è avverato”. Il sostegno del padre non è mancato. Lui era orgoglioso e le ha detto di proseguire su questa strada, perché il contratto non è arrivato per caso.