Dal ritiro della Nazionale a Coverciano, le parole di Honest Ahanor risuonano come una dichiarazione d’affetto per Genova e il suo passato in rossoblù. Intervistato da Rai Sport, il difensore oggi in forza all’Atalanta ha descritto il legame profondo con la città e i valori trasmessi dall’ambiente del Grifone, che definisce unici.
“La reputo casa mia, il mio posto felice”
Il legame del giocatore con la città ligure è viscerale. “Nonostante non sia nato a Genova, ho sempre vissuto lì. La reputo casa mia, il mio posto felice”, ha detto Ahanor, descrivendo un ambiente dove riesce a essere sereno e spensierato. Il difensore ha poi offerto una visione della città come luogo di integrazione. “Genova è una città che mischia le etnie, un’armonia serena che ritrovi sia sui campi che in qualsiasi altro ambito”, ha spiegato, citando come esempio il mondo della musica.
“Una cosa che contraddistingue il Genoa e il suo ambiente”
Secondo Ahanor, i valori che lo hanno guidato nella sua carriera, come “umiltà, duro lavoro e sacrificio”, trovano un contesto ideale proprio a Genova. Il fatto che non sia una metropoli, a suo dire, alimenta un sentimento speciale. “Porta i ragazzi ad avere un maggiore attaccamento alla maglia”, ha affermato nell’intervista che puoi leggere su PianetaGenoa1893.net. Questa mentalità si traduce in una spinta continua alla crescita personale e collettiva. “Porta al voler sempre migliorare. Questa è una cosa che contraddistingue il Genoa e tutto il suo ambiente”.




