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Lo staff di De Rossi racconta il tecnico: “Ha il fuoco dentro, ma il suo valore va oltre la motivazione”

Dietro il lavoro quotidiano del Genoa c’è uno staff che vive ogni momento accanto a Daniele De Rossi. Dalle sedute al “Signorini” alle riunioni tecniche, fino alle cene scaramantiche e ai momenti lontano dal campo, il gruppo che affianca il tecnico rossoblù ha raccontato il metodo e la personalità dell’allenatore. Uno staff costruito sulla fiducia…

Dietro il lavoro quotidiano del Genoa c’è uno staff che vive ogni momento accanto a Daniele De Rossi. Dalle sedute al “Signorini” alle riunioni tecniche, fino alle cene scaramantiche e ai momenti lontano dal campo, il gruppo che affianca il tecnico rossoblù ha raccontato il metodo e la personalità dell’allenatore.

Uno staff costruito sulla fiducia

Il vice Guillermo Giacomazzi, il preparatore atletico Gianni Brignardello e i collaboratori Francesco Checcucci, Enrico Iodice ed Emanuele Mancini condividono con De Rossi un percorso nato in momenti diversi delle rispettive carriere, ma unito dalla stessa filosofia di lavoro.

Il principio che accomuna tutti è la partecipazione. Le decisioni finali spettano al tecnico, ma il confronto è continuo.

“Daniele vuole che ciascuno porti le proprie idee. Ci lascia grande libertà di esprimerci e poi sceglie la strada da seguire, ma il dialogo è costante”, spiegano i membri dello staff.

“Non è solo un motivatore”

Chi lavora ogni giorno al suo fianco respinge una delle etichette più frequenti attribuite a De Rossi.

Secondo Checcucci, il tecnico viene spesso descritto soltanto per la sua capacità di trasmettere entusiasmo, ma il suo valore va ben oltre l’aspetto emotivo: “Ha idee calcistiche molto precise, sa adattarsi ai contesti e rinnovarsi. In questi mesi il Genoa ha mostrato interpretazioni diverse della stessa identità di gioco.”

Anche Iodice insiste sulla sua capacità di leggere situazioni e giocatori: “È un vulcano di idee. Riesce a capire come valorizzare ogni calciatore e pretende tanto da tutti, a partire da se stesso.”

Il “fuoco” che non si è mai spento

Brignardello individua nell’ambizione la caratteristica che più lo ha colpito: “Ha ancora il fuoco acceso. Non vive dei risultati ottenuti da calciatore, ma guarda sempre avanti. Anche quando era senza panchina sentivi quanto gli mancasse la competizione.”

Per Mancini, invece, il campo rappresenta il luogo in cui De Rossi cambia completamente: “Può arrivare stanco, ma appena mette piede sull’erba torna immediatamente il Daniele che tutti conosciamo. Vive il calcio con la stessa passione che aveva da giocatore.”

Il rapporto con Genova e il Ferraris

Secondo Giacomazzi, il legame tra De Rossi e l’ambiente rossoblù è nato in modo naturale: “Ha vissuto piazze caldissime come Roma e Boca Juniors. Qui ha ritrovato la stessa passione.”

L’ex centrocampista uruguaiano non nasconde poi la propria ammirazione per il Ferraris: “Ho giocato in stadi straordinari, ma il Ferraris resta uno degli impianti più emozionanti che abbia mai vissuto.”

I discorsi che convincono la squadra

L’ultimo pensiero è dedicato ai celebri discorsi pre-partita del tecnico rossoblù: “Ha una capacità comunicativa fuori dal comune”, conclude Giacomazzi. “Quando parla riesce a trasmettere convinzione a tutto il gruppo. Ogni volta viene voglia di scendere in campo e giocare per lui e per il Genoa.”