Matuzalem: "Discussi con Ballardini sul ruolo, poi chiamai Preziosi..."
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Matuzalem: “Discussi con Ballardini sul ruolo, poi chiamai Preziosi…”

Il centrocampista si racconta: giocò in rossoblù dal gennaio 2013 al giugno 2014 con 36 presenze e un gol.

Francelino Matuzalém, ex centrocampista brasiliano, ha ripercorso la sua carriera e la sua vita in una recente intervista, svelando dettagli e aneddoti legati anche alla sua esperienza con la maglia del Genoa. Il club rossoblù occupa un posto speciale nei suoi ricordi, tanto da essere impresso sulla sua pelle, ma è stato anche teatro di discussioni tecniche e chiarimenti importanti.

Matuzalem e il legame col Grifone

Il legame tra Matuzalém e il Genoa è letteralmente inciso sulla sua pelle. Come raccontato in un’intervista che puoi leggere su Gazzetta.it, il giocatore porta tatuato sul dorso della mano destra un’immagine di sé stesso mentre effettua un lancio lungo indossando proprio la maglia del Grifone. Un simbolo potente che si affianca ai nomi di amici scomparsi, a perenne ricordo di un passato difficile e di come il calcio sia stato la sua salvezza. L’esperienza al Genoa si inserisce in questo percorso di vita e carriera, lasciando un segno visibile e duraturo.

Lo scontro con Krstičić e la discussione con Ballardini

Durante la sua militanza in rossoblù, Matuzalém è stato protagonista di episodi discussi, come la dura entrata in scivolata su Nenad Krstičić in un Genoa-Lazio del 2013. A distanza di anni, il brasiliano chiarisce che non vi fu alcuna intenzione di far male e che i rapporti con il giocatore serbo sono buoni, tanto da sentirsi ancora oggi. L’ex centrocampista ha svelato anche un retroscena riguardante il suo rapporto con l’allenatore Davide Ballardini. Il tecnico lo vedeva come mezzapunta, un ruolo che non sentiva suo. Per risolvere la questione, Matuzalém non esitò a contattare direttamente l’allora presidente Enrico Preziosi, ottenendo di poter tornare a giocare nella sua posizione preferita di regista.