In un’intervista in cui ripercorre la sua carriera, Leonardo Pavoletti ha dedicato un pensiero speciale ai suoi trascorsi con la maglia del Genoa. L’ex attaccante ha definito il periodo in rossoblù come uno dei più felici della sua vita professionale, ricordando il suo arrivo nel club e il legame instaurato con l’ambiente.
L’arrivo al Genoa e l’esplosione con Gasperini
Pavoletti ha raccontato di essere stato voluto da Preziosi in un momento in cui la squadra stava ottenendo ottimi risultati. “Ero ancora Pavoletti, uno che aveva fatto bene in Serie B“, ha spiegato, descrivendo il suo passaggio dal Sassuolo a un ruolo da protagonista sotto la guida di Gasperini.
Sotto la Lanterna, l’attaccante ha vissuto un’ascesa rapida. “A Genova volavo“, ha affermato, ricordando i “due anni bellissimi” culminati con la qualificazione per l’Europa League. Un traguardo che ha segnato profondamente la sua esperienza con il club ligure.
Un legame speciale con la città
Il rapporto con la tifoseria genoana è stato un altro punto toccato da Pavoletti. L’attaccante ha definito “assurdo” il pensiero di aver influenzato le persone al punto che alcuni genitori chiamarono i propri figli Leonardo in suo onore, a testimonianza di un affetto che andava oltre il campo.
La cessione al Napoli
Riguardo il suo trasferimento al Napoli, Pavoletti ha chiarito che non fu un errore, ma una scelta influenzata dalle dinamiche del club. “Il Genoa viveva di plusvalenze“, ha spiegato, aggiungendo di aver ricevuto “qualche piccola spinta” verso la cessione, pur senza costrizioni dirette.




