Un rigore non concesso alla Roma. Nel finale della gara contro il Genoa, un episodio ha lasciato dubbi e ha acceso il dibattito. L’ex arbitro Giampaolo Calvarese ha analizzato l’intervento di Ruslan Malinovskyi sul tiro di Konè.
Il braccio largo e la posizione del contatto
L’azione è chiara per Calvarese. Malinovskyi interviene per opporsi a una conclusione a rete. “Il braccio destro è assolutamente largo”, spiega l’ex fischietto, indicando una postura che aumenta il volume del corpo e che, secondo il regolamento, è sempre punibile. Un dettaglio non secondario è il tocco precedente con il petto. Secondo l’analisi, questo contatto devia solo leggermente la traiettoria del pallone, senza giustificare il successivo intervento con il braccio. Restava il dubbio sulla posizione esatta del fallo. Rivedendo le immagini, Calvarese ritiene che l’impatto sia avvenuto sulla linea dell’area di rigore, se non all’interno. Un episodio difficile da cogliere in diretta per l’arbitro, ma che la sala VAR, con il supporto delle telecamere, avrebbe dovuto segnalare.




