Onofri sul Genoa, critica a De Rossi: "Non vedo la sua mano"
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Onofri sul Genoa, critica a De Rossi: “Non vedo la sua mano”

L’ex capitano Claudio Onofri analizza il momento del Grifone, puntando il dito sulla gestione di De Rossi. Secondo lui, manca un’identità di gioco e i singoli, come Frendrup e Amorim, faticano.

L’analisi di Claudio Onofri sul Genoa è netta: la squadra non mostra i miglioramenti attesi sotto la guida di Daniele De Rossi. L’ex capitano del Grifone, intervenendo alla trasmissione “We are Genoa”, ha espresso le sue perplessità sulla mancanza di un’impronta tattica riconoscibile, sottolineando come il compito di un allenatore sia elevare il potenziale del gruppo a disposizione, definito modesto.

Frendrup e Amorim, ruoli e movimenti in discussione

Onofri si è soffermato su due giocatori chiave del centrocampo. Secondo la sua visione, Morten Frendrup sta operando in una posizione non sua, simile a quella di un regista, ma senza possederne le qualità tecniche per la distribuzione del gioco. L’ex capitano si chiede a chi possa affidare il pallone. Anche per Alexsandro Amorim il giudizio è specifico: “Non ha mai giocato da play”, ha spiegato Onofri, ricordando il suo passato da marcatore. “Al momento non ha i movimenti per distribuire la palla e il gioco”, ha aggiunto, evidenziando una difficoltà di adattamento al ruolo richiesto.

Il ruolo del tecnico e l’esempio del Como

La critica si estende al concetto stesso di allenatore. Per Onofri, un tecnico deve essere in grado di migliorare il rendimento dei singoli, portando un giocatore “da 4 a 5 oppure 5,5”. Pur riconoscendo il carisma di De Rossi e la sua onestà nell’ammettere le colpe, l’ex bandiera rossoblù ha fatto notare di non vedere in partita quelle situazioni tattiche provate e riprovate in allenamento. Ha portato come esempio positivo il Como, una squadra che, a suo dire, si basa su “un gioco completo”, dove ogni calciatore sa come muoversi. “Non è un giudizio definitivo, siamo pur sempre a inizio stagione, ma un tecnico deve farsi riconoscere”, ha concluso Onofri.