Pisa, Hiljemark: "Dopo la partita con il Genoa guarderemo la classifica"
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Pisa, Hiljemark: “Dopo la partita con il Genoa guarderemo la classifica”

Il tecnico del Pisa, Oscar Hiljemark, parla in vista della partita contro il Genoa: “Non è decisiva, guarderemo la classifica solo alla fine”.

Oscar Hiljemark non considera la sfida contro il Genoa un crocevia definitivo. Poco prima della partita in programma alle 18, il tecnico del Pisa analizza il momento della sua squadra e l’avversario. I nerazzurri arrivano da una sconfitta contro la Roma e cercano punti.

Le parole del tecnico del Pisa

“Non sarà un’ultima spiaggia”, chiarisce subito Hiljemark. “Dobbiamo concentrarci sulla prestazione, perché se giocheremo male le cose non andranno bene. Solo al termine della gara vedremo la situazione di classifica”. Il tecnico svedese mostra consapevolezza delle difficoltà, ma senza perdere la fiducia. “Sono una persona che prova a vedere sempre gli aspetti positivi. I risultati non arrivano, è vero. Spesso piccoli errori hanno compromesso le partite e dobbiamo migliorare ancora molto”. La squadra, secondo lui, non molla mai. Un aspetto che ha visto anche nella recente partita contro la Roma. L’allenatore ha poi analizzato le caratteristiche del Genoa, sottolineando la mobilità di giocatori come Leris, che si muovono molto senza dare punti di riferimento fissi. “Loro hanno fatto bene, specialmente negli ultimi mesi”, ha aggiunto.

La situazione in casa Pisa

L’allenatore deve fare i conti con alcune assenze. Marin è fuori da tempo e le sue condizioni andranno valutate nelle prossime settimane. Mancheranno anche Denoon, Lorran e Iling. “Ho parlato con loro, è una scelta”, ha spiegato Hiljemark senza aggiungere dettagli. Restano dubbi sulla formazione da schierare. “Ci sono ragazzi che hanno iniziato bene con me e poi hanno avuto piccoli problemi. Vedremo domenica chi mandare in campo”. L’obiettivo è trovare maggiore concretezza in attacco. “Lavoriamo tanto durante la settimana per fare gol. Le partite si vincono dentro l’area di rigore e abbiamo l’obbligo di trovare soluzioni differenti”. L’energia per guidare il gruppo non gli manca. “La squadra deve andare in campo e giocare per i tifosi, la società e la famiglia”.