Il Genoa torna a Bucarest e ritrova un avversario che fa parte della sua storia europea. L’amichevole di domani contro il Rapid Bucarest non sarà infatti il primo confronto tra le due società: l’ultimo risale a 88 anni fa, quando rossoblù e rumeni si affrontarono nei quarti di finale della Coppa dell’Europa Centrale.
La sfida di domani rappresenterà per la squadra di Daniele De Rossi soprattutto un’occasione per mettere minuti nelle gambe e lavorare sulla condizione di quei giocatori che hanno avuto meno spazio. Ma il viaggio in Romania riporta alla luce anche una pagina lontana della storia del Genoa.
Il Genoa di Garbutt e la sfida del 1938
Nel 1938 sulla panchina rossoblù sedeva William Garbutt, tornato alla guida della squadra nella stagione precedente dopo la parentesi del tecnico austriaco Felsner. Quel campionato era terminato con il Genoa al terzo posto in Serie A, un anno dopo la prima storica vittoria della Coppa Italia conquistata nel 1937.
Era una squadra inserita in una fase di cambiamento tattico. Garbutt stava infatti introducendo progressivamente il concetto di “sistema”, in un calcio italiano ancora fortemente legato al “metodo”.
Proprio in quella fase il Genoa incrociò il Rapid Bucarest nei quarti di finale della Coppa dell’Europa Centrale.
La vittoria per 3-0 al Ferraris
La gara d’andata si giocò al Ferraris il 10 luglio 1938. Il Genoa si impose con un netto 3-0, grazie alla doppietta di Scarabello e alla rete di Morselli.
Una settimana più tardi, il 17 luglio, le due squadre si ritrovarono al Giulesti Stadium. Questa volta furono i padroni di casa a vincere: il Rapid Bucarest si impose per 2-1.
A segno per i rumeni andarono Baratky e Cuedan, mentre il Genoa trovò la rete con Cattaneo. Il successo ottenuto all’andata, però, fu sufficiente ai rossoblù per superare il turno.
La semifinale contro lo Slavia Praga
Il cammino europeo del Genoa proseguì in semifinale contro lo Slavia Praga, che avrebbe poi conquistato la competizione.
Anche in questo caso il confronto cominciò nel migliore dei modi per i rossoblù. Al Ferraris arrivò una vittoria per 4-2, ma nella gara di ritorno la formazione di Garbutt fu travolta 4-0.
A pesare fu anche un episodio avvenuto nei primi minuti della partita: dopo meno di venti minuti, il Genoa perse Bertoni per una frattura del malleolo.
Ora, quasi nove decenni dopo quei due confronti ufficiali, il Genoa torna al Giulesti. Stavolta non ci sarà una qualificazione europea in palio, ma un’amichevole che riporta il club rossoblù nello stesso stadio dove, nel luglio del 1938, aveva scritto un’altra pagina della propria storia internazionale.




