Un fischio, poi la correzione. Il rigore concesso al Genoa nasce da un intervento del Var Paterna, che ha modificato la decisione iniziale dell’arbitro Massa riguardo al fallo di Bremer su Martin al 29′ del secondo tempo. L’arbitro aveva assegnato una punizione dal limite, ma il contatto è avvenuto sulla linea dell’area di rigore. Per questo motivo, è stato considerato interno. Non è servita la revisione al monitor per Massa. In queste situazioni di errore oggettivo sulla posizione, la procedura prevede il solo “overrule” da parte del Var. Corretta anche la scelta di mantenere il cartellino giallo per Bremer, sanzionato per un intervento imprudente.
La gestione della gara e il gol bianconero
La direzione di Massa ha seguito un metro di giudizio coerente. Tutte e cinque le ammonizioni estratte, quattro per i giocatori della Juventus e una per un genoano, sono state corrette. Tra queste, anche il giallo a McKennie per un fallo imprudente su Frendrup nel primo tempo. Regolare, inoltre, la rete del vantaggio della Juventus. Le proteste del Genoa per un presunto fallo di Bremer su Colombo poco prima del gol non hanno trovato fondamento. Si è trattato di un normale scontro di gioco, non punibile secondo il direttore di gara e il Var.




