Il Genoa si prepara a ospitare un Milan alle prese con un momento particolarmente delicato. I rossoneri arrivano a Marassi dopo la pesante sconfitta in Europa League contro il Ferencvaros, un risultato che ha aumentato la pressione sull’ambiente e fatto emergere nuove tensioni all’interno del club.
Amorim duro con la squadra, Cardinale deluso
Il clima si è fatto particolarmente teso al termine della partita europea. Negli spogliatoi Ruben Amorim ha avuto un confronto acceso con i propri giocatori, richiamandoli alle responsabilità e ricordando loro che indossare la maglia rossonera comporta precise aspettative.
Il messaggio dell’allenatore è stato netto: quella maglia va meritata.
Anche Gerry Cardinale non avrebbe gradito la prestazione. La proprietà, con il numero uno del club descritto come particolarmente scosso, si aspettava una risposta diversa dopo la convincente vittoria nel derby. Il passo falso contro il Ferencvaros ha invece riaperto interrogativi sul momento della squadra.
Milan, una rosa non ancora pronta per due competizioni
La sconfitta europea ha riportato al centro del dibattito i limiti di una rosa che sembra faticare a mantenere un rendimento competitivo su più fronti. Lo stesso Amorim non ha nascosto le difficoltà, ammettendo pubblicamente: «Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti».
Una valutazione che trova riscontro anche nelle precedenti parole di Cardinale. Il proprietario aveva infatti riconosciuto di non essere riuscito a completare il mercato estivo secondo i propri programmi, lasciando intendere la necessità di intervenire per aumentare le alternative a disposizione dell’allenatore.
In vista della sessione invernale, la proprietà ha già indicato la direzione: «A gennaio continueremo a essere aggressivi, opportunisti e a rinforzare la nostra panchina».
Prima del mercato, però, c’è il campo. La trasferta contro il Genoa rappresenta un appuntamento importante per un Milan chiamato a reagire, ritrovare compattezza e lasciarsi alle spalle le tensioni delle ultime ore.




