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Ferraris, Salis conferma: “Il nome non cambierà. Obiettivo 36 mila posti con le standing zones”

Il futuro dello stadio Luigi Ferraris continua a essere uno dei temi centrali per la città di Genova. A fare il punto sul progetto di ristrutturazione è stata la sindaca Silvia Salis, intervenuta ai microfoni di Telenord per aggiornare sul percorso che dovrebbe portare al rinnovamento dell’impianto che ospita le gare di Genoa e Sampdoria.…

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Il futuro dello stadio Luigi Ferraris continua a essere uno dei temi centrali per la città di Genova. A fare il punto sul progetto di ristrutturazione è stata la sindaca Silvia Salis, intervenuta ai microfoni di Telenord per aggiornare sul percorso che dovrebbe portare al rinnovamento dell’impianto che ospita le gare di Genoa e Sampdoria.

Il Ferraris come risorsa per sport e turismo

Salis ha ribadito la fiducia dell’amministrazione nel progetto di riqualificazione, considerato strategico non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche per lo sviluppo della città.

“Crediamo molto nel progetto di ristrutturazione dello stadio Ferraris che, siamo certi, diventerà una leva importante per Genova non solo sotto il profilo sportivo, grazie alla presenza di due squadre, ma anche per quanto riguarda gli aspetti turistici poiché consentirà alla città di rientrare nei circuiti dei grandi concerti.”

Secondo la sindaca, un impianto moderno e funzionale potrebbe infatti aumentare l’attrattività del capoluogo ligure anche per grandi eventi musicali e manifestazioni internazionali.

Ipotesi standing zones e aumento della capienza

Uno dei temi più interessanti riguarda la possibile introduzione delle standing zones, soluzione già diffusa in diversi Paesi europei.

L’amministrazione ha accolto positivamente la proposta avanzata dall’Associazione Club Genoani e auspica un intervento normativo che permetta di modificare l’attuale quadro regolamentare: “Ci auguriamo che il Governo prenda in considerazione la possibilità di modificare il Decreto del 1996 e introdurre le standing zones. In questo modo si potrebbe arrivare a 36.000 posti complessivamente disponibili.”

L’eventuale approvazione consentirebbe quindi di incrementare sensibilmente la capienza dell’impianto.

“Il nome resterà Luigi Ferraris”

Salis ha inoltre voluto chiarire uno degli aspetti più sentiti dai tifosi genovesi: l’identità dello stadio.

“Il nome non cambierà, è e resterà Luigi Ferraris.”

Pur riconoscendo la necessità di coinvolgere sponsor per sostenere economicamente l’operazione, la sindaca ha precisato che eventuali accordi commerciali non andranno a modificare la denominazione storica dell’impianto.

Le prossime tappe del progetto

Sul fronte procedurale, il percorso verso l’assegnazione dei lavori prosegue secondo il cronoprogramma previsto. La gara resterà aperta per due mesi e potranno essere valutate eventuali proposte migliorative.

“Poi entro il 31 marzo saranno assegnati i lavori. Questa è una partita che Genova vuole e deve giocare al meglio.”

L’obiettivo dell’amministrazione è quindi quello di arrivare nei prossimi mesi alla fase operativa, avvicinando un progetto considerato fondamentale per il futuro sportivo e infrastrutturale della città.