Compagni a Berlino, avversari in panchina. Daniele De Rossi e Fabio Grosso si ritrovano per la prima volta l’uno contro l’altro da allenatori, quasi vent’anni dopo la notte in cui alzarono al cielo la Coppa del Mondo. Un destino che si incrocia di nuovo. Sono gli unici due eroi del 2006 a guidare una squadra nella massima serie italiana, testimoni di un’epoca d’oro del calcio azzurro. Il loro passato è storia.
Un duello inedito dal sapore di storia
La memoria corre a quella finale contro la Francia, decisa ai calci di rigore. Entrambi si presentarono sul dischetto. Entrambi segnarono, contribuendo a scrivere una pagina indelebile per l’Italia. L’immagine dell’esultanza, con De Rossi che rincorre Grosso per abbracciarlo, è il simbolo di un trionfo condiviso. Oggi quella corsa si ferma sulla linea dell’area tecnica, dove i due si affronteranno per la prima volta da rivali alla guida di Genoa e Sassuolo. Quell’abbraccio lascia spazio a una stretta di mano, prima che il campo stabilisca il risultato.




