Kevin Strootman aveva lasciato il Cagliari dopo una stagione difficile. Al Genoa ha trovato una nuova occasione per ripartire e l’ha trasformata in uno dei capitoli più importanti della stagione della promozione rossoblù. Nel 2022/23 il centrocampista olandese è stato infatti tra gli uomini di esperienza sui quali Alberto Gilardino ha costruito la rincorsa alla Serie A.
Strootman, la svolta con Gilardino
Il momento decisivo è arrivato con il cambio in panchina. Dopo l’esonero di Alexander Blessin, Gilardino ha affidato responsabilità importanti ai giocatori più esperti, tra cui Strootman, Milan Badelj e Stefano Sturaro.
L’olandese ha risposto sul campo. Con Gilardino ha saltato soltanto un paio di partite e ha messo la sua esperienza al servizio di una squadra che aveva bisogno di ritrovare equilibrio dopo la retrocessione dell’anno precedente. Il suo rendimento è cresciuto proprio nella seconda parte della stagione.
Il rapporto con il Genoa
Strootman era arrivato a Genova in prestito dal Marsiglia nell’estate del 2022, dopo la retrocessione con il Cagliari e un periodo condizionato anche da un infortunio al ginocchio.
A Marassi ha ritrovato continuità e un ambiente nel quale si è sentito subito coinvolto. Nella stagione della promozione ha segnato due gol, contro Cosenza e Como, contribuendo alla risalita del Grifone verso la Serie A.
E proprio dopo la gara contro l’Ascoli, quella che aveva sancito il ritorno del Genoa in Serie A, Strootman aveva raccontato il legame costruito con il club: «Al Genoa mi sono sentito sempre a casa». Poi aveva aggiunto una frase ancora più significativa: «Mi hanno aiutato proprio come una famiglia».
Per il Genoa quella stagione rappresentò il ritorno immediato nella massima serie. Per Strootman fu qualcosa di più: dopo un’annata complicata, il centrocampista riuscì a ritrovare continuità, fiducia e un ruolo centrale nel gruppo rossoblù.



