Il futuro dello stadio Luigi Ferraris è a un bivio. Un dossier di 300 pagine, presentato dalla Genova Stadium srl e firmato da Officina Architetti, mette nero su bianco quattro possibili destini per la casa di Genoa e Sampdoria, ma solo uno appare realmente percorribile.
Le opzioni sul tavolo: demolizione, nuovo impianto o ristrutturazione
L’ipotesi di costruire uno stadio completamente nuovo in un’altra area della città viene definita “difficilmente praticabile”. La relazione tecnica elenca una serie di ostacoli concreti: la mancanza di aree idonee disponibili nell’immediato, la presenza di vincoli aeroportuali e portuali insuperabili e l’assenza di una copertura finanziaria certa per le opere di accessibilità e potenziamento del trasporto pubblico. Scartata, di fatto, questa strada, restano altre tre alternative. La demolizione e ricostruzione dell’impianto nella stessa area è una delle idee, così come la scelta di non effettuare alcun intervento. Quest’ultima opzione, però, avrebbe una conseguenza diretta: compromettere lo sviluppo del quartiere di Marassi. Di fronte a questo quadro, la ristrutturazione dello stadio attuale emerge come l’unica soluzione concreta. È questa la via che i due club intendono percorrere per dare una nuova vita al Ferraris.




