Cento milioni di euro sul tavolo. Genoa e Sampdoria, attraverso il consorzio Genova Stadium, hanno presentato in Commissione comunale il piano di riqualificazione per lo stadio Luigi Ferraris. L’incontro a Palazzo Tursi, che fa seguito all’annuncio del 12 febbraio della sindaca Silvia Salis, rappresenta un passaggio chiave per fare chiarezza su un progetto ancora in fase preliminare.
La proposta e i dubbi del Comune
La proposta è ambiziosa. L’investimento previsto ammonta a circa 100 milioni di euro in cambio di una concessione sull’impianto per 99 anni. La formula prevede i primi 50 anni a titolo gratuito e un canone di circa un milione di euro all’anno per i successivi. Una soluzione che non convince del tutto gli uffici comunali, i quali hanno sollevato perplessità, assimilando di fatto l’operazione a una vendita. La sostenibilità finanziaria, legata ai risultati sportivi dei club, rappresenta un altro punto interrogativo.
La commissione al via, tra dettagli e richieste
Durante la seduta della Commissione, presieduta da Donatella Alfonso, si è alzato il sipario su alcuni aspetti dell’operazione, anche se non è stato ancora mostrato il rendering del nuovo stadio. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Genoa e Sampdoria, del Municipio Bassa Val Bisagno e delle associazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti, oltre alla sindaca Salis e a diversi assessori. Assenti invece i rappresentanti dei tifosi. Nel corso della discussione, sono emerse le prime richieste da parte dei consiglieri: Paola Bordilli (Lega) ha chiesto chiarimenti sulle tempistiche per la presentazione del progetto di fattibilità e sulla questione dei parcheggi, mentre Nicholas Gandolfo (FdI) ha sottolineato l’importanza di ascoltare i commercianti. La presidente Alfonso ha specificato che questa è solo la prima di una serie di commissioni dedicate al futuro dell’impianto.




