Il progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris compie un passo avanti. La Conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole all’intervento, un passaggio ritenuto decisivo nel percorso che potrebbe portare Genova a ospitare alcune gare di Euro 2032.
Per il Genoa si tratta di una tappa importante, anche se il cammino verso la realizzazione dell’opera è ancora ricco di passaggi da completare.
Obiettivo Euro 2032, calendario già definito
Il primo traguardo è stato raggiunto con il rispetto della scadenza fissata per luglio. Il prossimo appuntamento sarà però ancora più delicato: entro ottobre 2026 la FIGC dovrà comunicare alla UEFA i cinque impianti italiani scelti per la candidatura definitiva.
La concorrenza coinvolge dodici città e il Ferraris dovrà dimostrare non solo la validità del progetto, ma anche la solidità dell’intero piano finanziario. In caso di via libera, i lavori potrebbero partire entro marzo 2027 e svilupparsi per fasi, così da consentire la regolare disputa delle competizioni sportive. Il completamento è previsto in tempo utile per i collaudi UEFA del 2031.
Garanzie economiche e parcheggi tra i temi aperti
Prima dell’avvio del cantiere, il Comune chiede garanzie sulla sostenibilità economica dell’intervento da parte di Genoa e Sampdoria.
Tra gli aspetti ancora da definire c’è la gestione dei parcheggi nell’area della piastra del Bisagno. L’amministrazione comunale ha ribadito che gli spazi dovranno mantenere una funzione pubblica e non potranno essere destinati esclusivamente ai club. Resta inoltre da individuare una soluzione per il parcheggio riservato ai tifosi ospiti.
Nel confronto tra le parti è stato affrontato anche il tema dell’utilizzo gratuito dello stadio e di Villa Piantelli per iniziative pubbliche, con un’intesa che prevede un numero di giornate superiore a quello ipotizzato inizialmente.
Un Ferraris più moderno
Il progetto firmato dall’architetto Hembert Peñaranda prevede una trasformazione dell’impianto senza snaturarne l’identità. L’intervento principale riguarda lo spostamento delle scale all’esterno della struttura, soluzione che consentirà di ricavare nuovi spazi vetrati e rendere il Ferraris più moderno e funzionale, mantenendo al tempo stesso il suo valore storico per il calcio genovese.



