La precedente proposta per il Ferraris avrebbe generato una perdita secca per le casse comunali. A fare chiarezza è la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha risposto in Consiglio Comunale alle interrogazioni delle opposizioni riguardo il futuro dello stadio. Il vecchio piano, presentato il 31 marzo 2025, non era sostenibile.
Una proposta svantaggiosa
L’offerta di acquisto si fermava a 14,5 milioni di euro, una cifra inferiore alla stima di 18,5 milioni risalente al 2018. Ma il problema principale risiedeva nelle condizioni preliminari. La proposta imponeva al Comune di farsi carico di interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza per un valore stimato di circa 17 milioni di euro. “Il Comune avrebbe speso 2,5 milioni in più rispetto a quanto incassato”, ha spiegato la sindaca Salis. A questo si aggiungevano altri oneri, come la limitata disponibilità dell’impianto per l’ente, fissata a soli 8 giorni l’anno contro i 20 dell’attuale piano, e i costi legati a parcheggi e viabilità.
La strada per Euro 2032
La nuova rotta è tracciata. Genoa e Sampdoria presenteranno il progetto di fattibilità tecnico-economica entro metà marzo, un passo necessario per mantenere il Ferraris in corsa per ospitare gli Europei del 2032. Una volta presentato il progetto, serviranno sessanta giorni per la conferenza dei servizi, la gara pubblica e l’assegnazione definitiva dei lavori di ristrutturazione. Il futuro dello stadio di Marassi passa da queste scadenze.




