Stadio Ferraris, via al restyling: capienza ridotta e diecimila metri quadri di negozi
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Stadio Ferraris, via al restyling: capienza ridotta e diecimila metri quadri di negozi

Presentato il progetto per il nuovo stadio Ferraris: investimento da 100 milioni, capienza ridotta di 1600 posti e 10.000 mq di negozi. Concessione di 99 anni a Genoa e Sampdoria.

Un Ferraris con meno posti a sedere ma più integrato nel quartiere e aperto a nuove attività commerciali. È stato presentato a Palazzo Tursi il piano di restyling dello stadio di Marassi, un progetto che guarda al futuro e alla candidatura per Euro 2032. L’impianto sarà ceduto in diritto di superficie a Genoa e Sampdoria per 99 anni, a fronte di un investimento complessivo da 100 milioni di euro.

Un progetto su tre fronti

L’architetto Hembert Peñaranda ha illustrato i dettagli dell’intervento. Il piano si muove su tre direttrici: adeguare lo stadio alla Categoria 4 UEFA, integrarlo con il tessuto urbano di Marassi e ottimizzare gli spazi interni. Per raggiungere questi scopi, le scale verranno spostate all’esterno, liberando circa diecimila metri quadrati per nuove attività commerciali e servizi. Questa modifica interesserà la Tribuna Ovest e la zona di corso De Stefanis. La capienza si ridurrà di circa 1600 posti. Le nuove strutture saranno realizzate in acciaio, una scelta che permetterà di mantenere lo stadio agibile durante i lavori. “Eseguiremo un cantiere senza chiudere lo stadio e permettendone l’uso durante le partite”, ha spiegato Peñaranda, scongiurando così l’ipotesi di un trasloco forzato per il Genoa.

La concessione e le tempistiche

L’accordo prevede la cessione dell’immobile ai due club per 99 anni. I primi 50 anni saranno a canone gratuito, mentre per i successivi 49 è previsto un canone di circa un milione di euro annuo. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha confermato che le società stanno completando la consegna della documentazione necessaria, inclusi il progetto di fattibilità tecnico-economica e il piano economico-finanziario. Questi documenti sono indispensabili per avviare la conferenza dei servizi che valuterà la solidità della proposta. Il cronoprogramma legato a Euro 2032 impone una scadenza precisa: il progetto di fattibilità dovrà essere approvato entro il 31 luglio.

Quattro anni di lavori

Il cantiere sarà suddiviso in quattro fasi annuali. Il primo anno si concentrerà su interventi preliminari come quelli sulla linea dell’alta tensione, la demolizione di strutture non più in uso e la predisposizione delle aree di lavoro. Nel secondo anno prenderà forma la nuova struttura verticale per scale e copertura, con la realizzazione delle aree leisure e hospitality. Il terzo anno vedrà il riassetto delle gradinate Nord e Sud e l’apertura di negozi, mentre il quarto e ultimo anno sarà dedicato agli interventi sulle torri e alle sistemazioni delle aree esterne allo stadio.