L’apertura del Consiglio Comunale di Genova all’introduzione di una ‘standing zone’ allo stadio Ferraris ha ricevuto il commento favorevole di Matteo Rossi, SLO del Genoa. Il delegato ai rapporti con la tifoseria ha definito l’approvazione dell’ordine del giorno un passaggio positivo per il futuro dell’impianto, ringraziando la sindaca Silvia Salis e la consigliera Vittoria Canessa.
Un’esigenza nata dai tifosi
Rossi ha spiegato come l’iniziativa sia nata da un’esigenza concreta della tifoseria. “Curve e gradinate vengono vissute prevalentemente in piedi”, ha affermato, facendo notare che la consuetudine di stare sopra o tra i seggiolini costituisce un rischio per la sicurezza. La proposta, sostenuta con forza dall’Associazione Club Genoani e dalla Tifoseria Organizzata, mira a creare soluzioni progettate per come i tifosi vivono realmente quei settori dello stadio. L’atto approvato impegna ora l’amministrazione a dialogare con il governo per un adeguamento della normativa nazionale sul “Safe Standing”.
L’obiettivo è cambiare la legge, non il progetto
Lo SLO ha chiarito che il punto non è criticare il progetto di ristrutturazione dell’architetto Hembert Peñaranda, definito “bello e funzionale”, ma creare le condizioni per un’evoluzione normativa. Il progetto attuale deve infatti rispettare le leggi vigenti. Rossi ha citato gli esempi di stadi in Germania e Inghilterra, dove il “Safe Standing” è una realtà consolidata, come modello da seguire. “Su un tema come questo dovrebbe guidarci soprattutto il buonsenso”, ha aggiunto, sottolineando la natura non politica della questione. Il lavoro prosegue ora per trasformare questo primo passo in una soluzione moderna e sicura per tutte le tifoserie.




