Un murale per Signorini e Vialli: il calcio che unisce Genova nel cuore dei Giardini Luzzati
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Un murale per Signorini e Vialli: il calcio che unisce Genova nel cuore dei Giardini Luzzati

Un’opera d’arte ai Giardini Luzzati celebra le bandiere Signorini e Vialli, unendo Genoa e Sampdoria nel ricordo di un calcio fatto di passione e appartenenza. Un simbolo di unità per la città.

Genova celebra due simboli del suo calcio con un nuovo murale ai Giardini Luzzati. L’opera rende omaggio a Gianluca Signorini e Gianluca Vialli, figure storiche di Genoa e Sampdoria, e racconta un’idea di calcio capace di superare la rivalità cittadina.

Il ricordo di due capitani

Il murale, intitolato “Pallone, il calcio di una volta”, nasce dal lavoro dell’artista Chekos. In particolare, l’opera raffigura insieme Signorini e Vialli, due capitani che hanno rappresentato le rispettive tifoserie e che oggi vengono ricordati attraverso un’immagine comune.

Allo stesso tempo, il progetto richiama un calcio vicino alla gente, ai quartieri e alla passione popolare. Inoltre, il messaggio dell’iniziativa si concentra su valori come amicizia, solidarietà e aggregazione. Per questo motivo, il sostegno di Genoa e Sampdoria assume un significato particolare, visto il coinvolgimento delle due realtà calcistiche cittadine.

L’arte urbana racconta la città

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Giardini Luzzati – Spazio Comune e Walk The Line, progetto di arte pubblica in Liguria con la direzione artistica di Marco Montoli e Andrea Pioggia.

La presentazione ufficiale del murale si terrà lunedì 22 giugno alle ore 14.30. Inoltre, la posizione scelta aggiunge ulteriore valore al progetto: l’opera si trova accanto al Campetto Eduardo Galeano, intitolato allo scrittore uruguaiano che ha raccontato il calcio come espressione della cultura popolare.

Infine, per Chekos si tratta di un nuovo intervento legato alla città di Genova. L’artista, infatti, ha già realizzato altri lavori sul territorio, tra cui il murale dedicato agli Ex-Otago e quello ispirato a Don Gallo.