Una beffa atroce per il Genoa. Sotto la pioggia del Ferraris, i rossoblù cedono 2-3 al Napoli, puniti da un calcio di rigore trasformato da Hojlund nei minuti di recupero. La squadra di Daniele De Rossi esce dal campo tra gli applausi dei 30.748 spettatori, ma con zero punti. Una partita giocata a viso aperto, ricca di gol e capovolgimenti di fronte, decisa ancora una volta da un episodio che ha fatto discutere nel finale.
Botta e risposta nel primo tempo
Il Genoa parte forte. Vitinha si invola verso la porta e viene atterrato da Meret in uscita, costringendo l’arbitro Massa a rivedere l’azione al monitor prima di assegnare il penalty. Dal dischetto Malinovskyi non sbaglia. La reazione del Napoli non si fa attendere e porta la firma del duo scozzese-danese. Prima Bijlow si oppone a una conclusione di McTominay, ma sulla ribattuta Hojlund è il più rapido a insaccare per il pareggio. Passano due minuti e gli ospiti ribaltano il risultato. È ancora McTominay a trovare il gol con un tiro potente dalla distanza che sorprende il portiere rossoblù.
L’illusione del pari e la doccia fredda finale
Nella ripresa il Grifone non molla. La squadra rientra in campo con la giusta determinazione e trova il pareggio con Lorenzo Colombo, al suo sesto centro in campionato, bravo a sfruttare un’occasione in area e a battere Meret con un diagonale preciso. Il gol accende il Ferraris. Il Genoa preme, alza il baricentro e mette in difficoltà un Napoli che rimane anche in dieci uomini per l’espulsione di Juan Jesus. Sembra il preludio al sorpasso. Invece, quando la partita pare indirizzata verso il pareggio, arriva la doccia fredda. Un contatto in area genoana tra Cornet e Vergara viene punito con un secondo rigore per gli ospiti dopo la revisione al VAR da parte dell’arbitro Massa. L’episodio ha subito scatenato polemiche, alimentate anche dall’analisi dell’opinionista di Dazn, Luca Marelli, secondo cui il contatto sarebbe stato troppo leggero per giustificare il penalty, poiché il difensore rossoblù non avrebbe affondato il colpo. Nonostante le proteste, Bijlow intuisce la conclusione di Hojlund, ma il pallone finisce comunque in rete per il definitivo 2-3.




