Archiviata la beffa contro il Napoli, il Genoa guarda allo scontro diretto di Cremona di domenica alle 15. De Rossi parla di reazione, equilibrio emotivo e rispetto per l’avversario: “Non è uno spareggio, ma è una partita molto importante”.
Focus sull’obiettivo
La delusione per il finale contro il Napoli non è stata facile da digerire. “I primi giorni l’umore era diverso – ha ammesso De Rossi – perché lo schiaffo l’abbiamo sentito”. Poi però il lavoro settimanale ha cambiato l’aria a Pegli: “Abbiamo reagito bene, in settimana ci siamo allenati bene e si va avanti. Possiamo ancora raggiungere il nostro obiettivo”.
La sfida alla Cremonese
Quella dello Zini è una sfida che pesa, anche per i rapporti personali tra i due allenatori. “Nicola è un tecnico che stimo molto – ha spiegato De Rossi – e sono amico del suo vice Simone Barone. C’è grande rispetto, ma in campo siamo rivali e in questa partita ci giocheremo una parte importante della salvezza”.
Attenzione però a non caricare troppo il match: “Non è uno spareggio, ma è comunque una gara molto importante, come lo sono tutte quando ci si avvicina alla fine della stagione”.
De Rossi sulla fase offensiva
Il tecnico romano vuole una squadra lucida e ordinata. “Non voglio vedere una squadra nervosa o impaurita – ha chiarito –. Non dobbiamo avere l’ansia di vincere a tutti i costi: se non la vinciamo, non la dobbiamo perdere”. I numeri aiutano: “Stiamo segnando tanto, quindi già non prendere gol e restare compatti può essere la strada giusta”.
Baldanzi e la spinta dei 4.000 tifosi
Rosa quasi al completo, con Baldanzi unico dubbio: “Si sta allenando, vedremo se portarlo e dargli qualche minuto. Lui ha fretta, ma noi non dobbiamo averne”.
A spingere il Genoa anche 4.000 tifosi al seguito: “Sarà una responsabilità ma anche un sostegno enorme. Il fatto che abbiano bruciato i biglietti in un’ora dice tutto sulla voglia che c’è”.




