Un punto che muove la classifica. Ma a Cremona resta il rammarico
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Un punto che muove la classifica. Ma a Cremona resta il rammarico

Allo Zini finisce 0-0 una partita bloccata dalla paura. Il Genoa di De Rossi crea ma non segna, e nel finale rischia la beffa con una traversa colpita dalla Cremonese. Un punto che serve.

Finisce 0-0 allo Zini. Un risultato che al Genoa sta stretto per le occasioni create, ma che assume il sapore del sollievo per il rischio corso nei minuti finali. La squadra di Daniele De Rossi ha provato a vincere contro una Cremonese in difficoltà, mostrando coraggio nelle scelte, ma ha peccato di concretezza sotto porta. Alla fine, il punto guadagnato serve a muovere la classifica e a tenere a distanza la zona calda, in attesa di un calendario complesso.

Le scelte di De Rossi e un primo tempo a tinte rossoblù

De Rossi non ha fatto calcoli. Ha letto la crisi della Cremonese, senza vittorie da dieci turni, e ha schierato una formazione offensiva per cercare i tre punti. L’inserimento di Messias e lo spostamento di Ellertsson sulla fascia testimoniano la volontà di puntare sulla qualità. Il Genoa ha controllato il gioco per lunghi tratti, specialmente nel primo tempo, costruendo diverse azioni offensive. Ruslan Malinovskyi si è distinto per dinamismo e idee, cercando di illuminare la manovra del Grifone. Nonostante il possesso palla e un atteggiamento propositivo, la squadra non è riuscita a sbloccare il risultato, chiudendo la prima frazione con il rammarico di non aver concretizzato la superiorità espressa.

La traversa di Bonazzoli e la solidità difensiva

La partita ha rischiato di trasformarsi in una beffa nel finale. Un passaggio orizzontale di Aarón Martín, in un momento di difficoltà personale, ha innescato un errore di Alessandro Marcandalli, fino a quel momento tra i migliori in campo. L’azione che ne è seguita ha portato Bonazzoli a colpire una traversa clamorosa, facendo tremare i circa 4.000 tifosi rossoblù presenti allo Zini. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti. Nonostante il brivido, il reparto difensivo composto da Marcandalli, Leo Østigård e Johan Vásquez ha offerto una prestazione solida, riuscendo a mantenere la porta inviolata. Un segnale di tenuta in vista delle prossime sfide.

Qualità e futuro: Baldanzi e il difficile cammino del Grifone

La nota positiva arriva dalla panchina. L’ingresso di Tommaso Baldanzi, seppur non ancora al meglio della condizione, ha mostrato sprazzi della sua qualità. La sua gestione, insieme a quella di altri giovani come Amorim, sarà uno dei compiti di De Rossi per aumentare il potenziale offensivo della squadra. Il problema del gol resta evidente: il Genoa costruisce, ma fatica a finalizzare. Il punto conquistato a Cremona mantiene il Grifone a quota 24 punti, a pari merito con i grigiorossi, ma la lotta per la salvezza si preannuncia serrata. All’orizzonte ci sono le sfide con Torino, Inter e Roma. Il match contro i granata diventa ora un passaggio chiave per il percorso del Genoa.