Il futuro dello stadio Ferraris entra in una fase decisiva. Dopo la conclusione della conferenza dei servizi preliminare, che ha sancito l’interesse pubblico per il progetto di riqualificazione, l’attenzione si sposta sulla commissione consiliare convocata per l’8 aprile. Sul tavolo c’è il piano presentato dal consorzio Stadium, formato da Genoa e Sampdoria, per un ammodernamento complessivo dell’impianto di Marassi.
Un investimento da 100 milioni
Il progetto è ambizioso. Le due società sono pronte a investire 100 milioni di euro per trasformare il volto dello stadio. L’accordo proposto al Comune prevede una concessione del diritto di superficie per una durata di 99 anni, un periodo eccezionalmente lungo. I primi 50 anni, secondo la proposta, sarebbero a titolo gratuito. Questa mossa permetterebbe ai club di gestire direttamente la struttura, aprendo a nuove fonti di ricavo e a un ammodernamento necessario per un impianto storico. Il via libera arrivato il 12 febbraio dalla conferenza dei servizi ha rappresentato un primo passo formale per dare concretezza al piano.
I dubbi sul progetto
Non mancano però le perplessità. Durante un dibattito pubblico sono emerse alcune criticità sollevate dagli stessi uffici comunali. Un primo punto interrogativo riguarda la sostenibilità economica dell’operazione, che secondo le analisi tecniche dipenderebbe direttamente dall’andamento sportivo di Genoa e Sampdoria. Un altro nodo riguarda la natura stessa della concessione: una durata di 99 anni viene considerata “assimilabile alla vendita” del diritto di superficie. L’opposizione a Tursi ha chiesto a gran voce un approfondimento e la commissione dell’8 aprile sarà la sede per discutere nel dettaglio questi aspetti, cercando risposte concrete.




