“Abbiamo conquistato un buon risultato”. Le prime parole di Justin Bijlow dopo la difficile trasferta contro l’Atalanta arrivano in un italiano già fluente, a testimonianza di un’integrazione rapida. Un segnale chiaro. Il portiere olandese, arrivato dal Feyenoord, è già un riferimento per la squadra, come confermato dal capitano Johan Vasquez al termine della gara.
“Eravamo ultimi, i tifosi lo meritano”
Il percorso del Genoa non è stato semplice. Lo ricorda proprio il capitano messicano, riavvolgendo il nastro della stagione: “A novembre eravamo ultimi, abbiamo avuto un inizio difficile”. Rialzare la testa non era scontato. La forza del gruppo è emersa nei momenti di difficoltà, un’unione che si manifesta anche nei piccoli gesti. “Si impegna a parlare italiano e noi gli diamo una mano”, spiega Vasquez, svelando il retroscena dietro i progressi linguistici del portiere. La rimonta costruita dalla squadra è dedicata ai tifosi, che non hanno mai smesso di sostenere i giocatori.
Obiettivo Mondiale: una spinta in più per il Genoa
La sintonia tra i due giocatori va oltre il campo. Vasquez lancia una suggestione che profuma di competizione internazionale: “Magari me lo trovo di fronte al Mondiale”. Una possibile sfida tra il suo Messico e l’Olanda di Bijlow. Il portiere non si nasconde. La convocazione è un obiettivo, ma la priorità resta un’altra. “Spero di andare al Mondiale, ma la prima cosa è fare un grande lavoro col Genoa”, afferma l’olandese. Vasquez chiude con un attestato di stima per il compagno: “Si merita la Nazionale e spero vada al Mondiale”.




