Tommaso Baldanzi si racconta ai suoi nuovi tifosi. Attraverso un video pubblicato sul canale YouTube del Genoa, il trequartista classe 2003 ha ripercorso le tappe della sua vita, dagli inizi al suo arrivo in rossoblù. Un infortunio lo ha tenuto lontano dal campo per un periodo, ma ora è pronto a mettersi in gioco.
Le radici e i valori
Nato a Poggibonsi, ma cresciuto a Castelfiorentino, Baldanzi resta legato alle sue origini. “La mia vita non è mai cambiata, ho mantenuto le stesse amicizie, le stesse priorità, la mia famiglia, le cose importanti”, ha spiegato il giocatore. La scelta del numero 8 è puramente estetica, un numero che gli piaceva. Il suo percorso nel calcio è iniziato a quattro anni nella squadra del suo paese, per poi proseguire nel settore giovanile dell’Empoli. Un lungo viaggio condiviso con amici come Degli Innocenti e Fazzini, conosciuti a nove anni e salutati dieci anni dopo.
La scelta del Genoa
L’idolo di sempre è Dybala, un giocatore che ha avuto modo di conoscere e con cui ha anche giocato. Il consiglio che porta con sé è semplice: “Divertirsi e giocare con il sorriso”. Questa filosofia lo ha guidato anche nella sua nuova avventura. Perché ha scelto il Genoa? “Mi ha convinto la passione che c’è per questa maglia e ho parlato con il mister che mi ha parlato molto bene dei ragazzi e del gruppo. Mi sono trovato subito benissimo”. L’impatto con lo stadio Ferraris è stato forte. “È bellissimo, lascia tantissime emozioni, vederlo e viverlo da giocatore del Genoa è molto più bello e spero di farci tante partite”.
Obiettivi e vita privata
L’obiettivo personale coincide con quello della squadra. Nessun volo pindarico. “È quello della squadra, quello di salvarsi. Non siamo ancora salvi e spero di raggiungere questo obiettivo il prima possibile”. Quando non è in campo, Baldanzi vive la sua nuova città. “Mi piace uscire con gli amici quando sono a casa oppure uscire con la mia ragazza e girare per Genova. Mi piace il centro che è molto bello come pure Corso Italia”. Alla richiesta di descriversi con tre aggettivi, la sua risposta è stata: “Umile, divertente e simpatico”.




