Il primo gol stagionale non cancella l’amarezza per la sconfitta contro il Milan, ma per Johan Vasquez rappresenta un punto fermo di orgoglio e appartenenza. Il difensore del Genoa ha analizzato la partita, partendo dal suo gesto di baciare la fascia da capitano dopo la rete. Un’azione che, secondo lui, “dice tante cose”.
“Onorato di indossare questa fascia”
La rete segnata è stata un momento speciale per il centrale messicano, che ha voluto dedicarla a un simbolo di responsabilità. “Volevo baciare ed onorare la fascia da capitano. È meraviglioso e un onore”, ha spiegato Vasquez. Per lui, le azioni contano più delle parole: “Cerco sempre di fare capire che giocatore sono”, ha aggiunto, “e di uscire con la maglia sudata”. La sua filosofia è chiara e si basa su un principio fondamentale: “La mia forza è non mollare mai”.
Il futuro della difesa: Otoa e Marcandalli
Lo sguardo di Vasquez si proietta anche sul futuro del reparto difensivo del Grifone. Il difensore ha speso parole di elogio per due giovani compagni di squadra, Sebastian Otoa e Alessandro Marcandalli. “Stanno crescendo tanto”, ha affermato. In particolare ha lodato la prestazione di Otoa: “Ha fatto una grande gara e non era semplice. Ha tutto per giocare a livello top”. Secondo Vasquez, il segreto per emergere è la mentalità: “La differenza la fa la testa, sarà un grande giocatore come Marcandalli. Sono contento perché posso aiutarli a crescere”.
Un pensiero per l’amico Gimenez
Nel post partita c’è stato spazio anche per un pensiero rivolto all’avversario e amico Gimenez del Milan. “È un amico che conosco da molto tempo, scherzavamo sempre prima di venire in Italia”, ha raccontato Vasquez. Consapevole delle difficoltà del compagno di nazionale, gli ha dato un consiglio: “Il campionato italiano non è facile, lui gioca in una squadra grande che ha tanta pressione. Dovrà stare sereno e tranquillo e spero arrivi bene al Mondiale con noi”.




