Milutin Osmajic non era in cima alle richieste di Daniele De Rossi. È stato lo stesso tecnico del Genoa ad ammetterlo, rivelando le sue perplessità sull’adattamento dell’attaccante, proveniente dal campionato di Serie B inglese con il Preston North End. De Rossi temeva l’impatto con un nuovo torneo, specificando le tante differenze tra le due leghe.
Impatto immediato in attacco
Le preoccupazioni iniziali sono state spazzate via dalle prestazioni sul campo. L’attaccante montenegrino ha risposto con tre gol e un assist nelle sue prime cinque presenze, diventando il miglior marcatore della squadra. La sua efficacia sotto porta si è vista chiaramente contro la Fiorentina, dove ha segnato e fornito il passaggio per il raddoppio di Messias.
Un centravanti al servizio della squadra
Osmajic si è rivelato il centravanti da area di rigore che mancava. Non è solo un finalizzatore, ma un giocatore capace di lavorare per i compagni grazie alle sue doti atletiche, reggendo il reparto offensivo anche da solo. La sua presenza è diventata ancora più preziosa data l’assenza per infortunio di Lorenzo Colombo e il ruolo di Vitinha, in ombra ed utilizzato principalmente a partita in corso.
Integrazione rapida nello spogliatoio
Anche fuori dal campo, l’inserimento è stato immediato. Nello spogliatoio di Pegli ha sorpreso tutti per la sua capacità di scherzare e comunicare con ogni compagno, superando le barriere linguistiche.




