Il presidente del Municipio Bassa Valbisagno interviene sul futuro della struttura genovese: le associazioni chiedono garanzie sul proprio spazio, ma nella convenzione non ci sarebbero ancora tutele scritte.
Il futuro di Villa Piantelli resta al centro del confronto a Genova. Il progetto che prevede l’assegnazione della struttura a Genoa e Sampdoria a partire dal 2030, per attività legate al merchandising e all’hospitality, apre interrogativi sulla permanenza delle associazioni che utilizzano attualmente gli spazi.
Sulla vicenda è intervenuto Fabrizio Ivaldi, presidente del Municipio Bassa Valbisagno, ai microfoni di Telenord. Il suo messaggio lascia aperta la possibilità di trovare un’intesa che tenga conto delle esigenze delle realtà coinvolte.
Villa Piantelli, Ivaldi apre al dialogo con le associazioni
“Ci sono ancora margini per trovare una soluzione”, ha dichiarato Ivaldi, indicando la possibilità di proseguire il confronto sul futuro della struttura.
Il nodo riguarda la convivenza tra il progetto destinato ai due club genovesi e le attività delle associazioni presenti a Villa Piantelli. La prospettiva di un nuovo utilizzo degli spazi ha sollevato preoccupazioni tra le realtà interessate, che chiedono chiarezza sulle possibilità di continuare a operare nella struttura.
La questione coinvolge quindi non soltanto la destinazione futura dell’immobile, ma anche le garanzie per chi lo utilizza oggi. Il confronto istituzionale dovrà chiarire se sarà possibile individuare una soluzione capace di conciliare le diverse esigenze.
Convenzione senza garanzie scritte: il nodo da risolvere
L’aspetto più delicato riguarda lo schema di convenzione. Secondo quanto emerso, il documento non conterrebbe al momento garanzie scritte sulla permanenza delle associazioni.
È proprio questa assenza a mantenere alta l’attenzione degli operatori coinvolti. Le aperture espresse da Ivaldi rappresentano un punto di partenza per il dialogo, ma resta da capire se e in quale forma le eventuali tutele potranno essere inserite negli accordi.
Con il 2030 come orizzonte indicato per il nuovo progetto, il confronto su Villa Piantelli dovrà tradursi in indicazioni concrete. Per le associazioni, il passaggio decisivo sarà ottenere chiarezza sul proprio futuro; per Genoa e Sampdoria, resta da definire il percorso verso l’utilizzo della struttura secondo il progetto previsto.




