Una richiesta di pignoramento per 26 milioni di euro è stata notificata al Genoa a causa di un debito non saldato dall’ex proprietario Enrico Preziosi. La società rossoblù ha immediatamente presentato una richiesta di sospensiva con procedura d’urgenza al Tribunale di Milano.
L’origine del debito e la reazione del club
L’azione legale, riportata da Il Secolo XIX, nasce da un debito di circa 13 milioni di euro di Preziosi verso la società Akamas. Il club era stato inserito come garanzia nell’operazione, portando Akamas a rivalersi sulla società rossoblù. La dirigenza del Genoa attende ora una risposta nelle prossime ore, confidando in un esito positivo della richiesta di sospensiva, presentata “inaudita altera parte”, ovvero senza che la controparte fosse ascoltata.
In attesa della decisione del tribunale, il club intende rivalersi nei confronti di Preziosi per recuperare le somme eventualmente dovute.
Gli altri contenziosi aperti
Questa vicenda si aggiunge ad altri contenziosi legali che coinvolgono l’ex patron. Lo stesso Tribunale di Milano, ad agosto, aveva dato ragione in primo grado a Preziosi in una causa contro 777 Partners, riconoscendogli circa 5,8 milioni di euro più interessi. Anche in quel caso, il Genoa ha ottenuto una sospensiva e presentato ricorso.
Parallelamente, il club rossoblù ha avviato un’azione legale contro lo stesso Preziosi, richiedendo una somma di circa venti milioni di euro che ritiene gli spetti di diritto.



