L’idea di Daniele De Rossi di portare Artem Dovbyk al Genoa si scontra con una realtà economica complessa. Le cifre dell’operazione rappresentano il principale scoglio per il club rossoblù, nonostante la forte volontà del tecnico di riunirsi con l’attaccante ucraino. La Roma, proprietaria del cartellino, ha fissato paletti precisi che rendono la trattativa un’autentica salita.
La volontà del tecnico contro i paletti della Roma
De Rossi sta spingendo in prima persona per convincere l’attaccante. Secondo quanto riportato, il tecnico avrebbe telefonato direttamente a Dovbyk per illustrargli il progetto del Genoa. La stima professionale nasce durante la breve esperienza di De Rossi alla guida della Roma, un periodo di quattro partite tra luglio e settembre 2024, in cui l’allenatore dimostrò grande fiducia nel centravanti. Un destino beffardo vide Dovbyk segnare proprio contro il Genoa al Ferraris l’ultimo gol sotto la gestione De Rossi, il giorno prima del suo esonero. Tuttavia, il desiderio del tecnico si scontra con numeri difficilmente sostenibili per il Grifone. L’ingaggio del giocatore sfiora i 4 milioni di euro stagionali, mentre il suo valore a bilancio per la Roma è di 23 milioni. Per concretizzare l’affare, il Genoa dovrebbe ottenere un dimezzamento dello stipendio e negoziare un prestito con obbligo di riscatto a cifre elevate. Un percorso complicato ulteriormente dalla strategia della Roma, che punta a cedere il giocatore all’estero, preferibilmente in Spagna, per garantirsi condizioni economiche più vantaggiose.



