Ritiro sì, ritiro no. Il Milan si spacca alla vigilia della trasferta di Genova, una partita chiave per la qualificazione in Champions League. La proposta arriva dal direttore sportivo Igli Tare dopo la sconfitta con l’Atalanta, ma la risposta del tecnico Massimiliano Allegri è stata fredda. Si apre così un dibattito interno nel momento più delicato della stagione rossonera, con il Genoa che osserva da spettatore interessato.
La proposta di Tare: “Serve una reazione”
La sconfitta interna contro l’Atalanta ha lasciato il segno. Per Igli Tare è il momento di fare quadrato e ritrovare la concentrazione, suggerendo una soluzione netta per scuotere l’ambiente. “Dobbiamo reagire”, ha affermato, parlando della possibilità di analizzare la situazione con qualche giorno di ritiro. Secondo il dirigente, nelle ultime sei settimane alla squadra è mancata la “tensione giusta” e ora il destino, pur essendo ancora nelle mani del Milan, richiede una presa di responsabilità collettiva per non compromettere l’obiettivo quarto posto.
La freddezza di Allegri: “Prima il programma”
Allegri non chiude la porta, ma prende tempo. Il tecnico ha evitato di confermare l’ipotesi del ritiro, legando ogni decisione al calendario della settimana. “Martedì ci ritroviamo, domani sapremo quando giocheremo”, ha spiegato, sottolineando che solo allora stilerà il programma di lavoro. L’unica certezza per l’allenatore è la necessità di preparare al meglio la sfida di Genova. Una gara da vincere. Questa posizione suggerisce la volontà di non caricare ulteriormente di pressione una squadra apparsa fragile dal punto di vista mentale.




